Una signora si presenta dicendo che ha cambiato idea sulla dispersione delle ceneri della madre morta un anno prima, affermando: “Quando ho chiesto la dispersione, mia madre era appena deceduta, non ragionavo lucidamente. Ora che sto meglio non voglio proprio disperdere le sue ceneri e vorrei tumularle in cimitero. Però gli uffici cimiteriali mi hanno detto che devo per forza disperderle. Non capisco. Perché non posso cambiare idea?”
Il problema nasce proprio dalla falsa credenza della figlia di poter decidere, e quindi cambiare idea, sul destino delle ceneri della madre.
Quando una persona muore e non ha lasciato una disposizione testamentaria scritta, i parenti aventi diritto possono certamente chiedere la dispersione delle ceneri del defunto, ma non è una loro scelta.
La richiesta di dispersione avviene infatti tramite un documento in cui i parenti attestano che il defunto, in vita, voleva la dispersione delle proprie ceneri.
Questo ci ricorda che, per legge, non sono i familiari a scegliere la dispersione: possono solo farsi portavoce della volontà del defunto.
Va da sé che per il defunto non sia possibile, nel corso del tempo, cambiare idea.
FA FEDE LA VOLONTÀ DEL DEFUNTO
Espressa dai parenti aventi diritto anche nei seguenti casi:
- La tumulazione delle ceneri in cimitero. A posteriori non si può chiederne la dispersione.
- L’affido delle ceneri in casa. Alla morte dell’affidatario, le ceneri dovranno andare al cimitero, in quanto il defunto le aveva affidate a quella persona e non ad altri. Questo vale anche nel caso in cui l’affidatario per qualche ragione non voglia o non possa più tenerle in casa.
DIVENTA IMPORTANTE RIFLETTERE SE SI CONOSCE
- La volontà del defunto.
- La scelta della destinazione delle ceneri è un passo importante e non andrebbe fatta nell’immediatezza del lutto, né con leggerezza. Nel corso degli anni i familiari, anche i più rassegnati ed equilibrati, possono avvertire il vuoto di non avere una lapide dove ricordare il defunto.